LAVORATORI  ASU       

      EX CIRC. 331/99 e DLGS. 280/97                    

 

 

 

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UNA VERGOGNA CONOSCIUTA

L'On. Caronia  nella seduta dell'ARS del 30/04/2010 denunciava apertamente quello che da tempo si verificava nel "mondo occulto" dei lavoratori ASU ex Circ. 331/99 e Dlgs. 280/97.

Si parlava infatti di lavoratori ASU(circa 300) che per inadempienza delle istituzioni erano costretti a rimanere a casa contrariamente alla loro volontà perchè non avevano un ente utilizzatore e pertanto continuavano a percepire regolarmente il sussidio mensile in attesa che la Regione Siciliana trovasse un ente presso cui utilizzarli.

Subito si gridò allo scandalo , per qualcosa che si protraeva già dal lontano 2005 a seguito di una circolare(Cir. 52/AG) emanata dall' Assessorato Regionale al Lavoro.

Ma considerato  che gli amici politici dell'ARS delle vicende di questa "porzione" di lavoratori ASU  pare  non siano sufficientemente informati allora è nostro dovere "aggiornarli" di quello che in questa dimenticata platea è successo e quotidianamente succede.

Signori deputati sapete quanti lavoratori vengono utilizzati impropriamente ed illegittimamente da enti diversi dall'ente utilizzatore giuridicamente previsto? 

Nel palermitano ad esempio diverse scuole hanno utilizzato ed utilizzano lavoratori ASU pur risultando gli stessi lavoratori essere utilizzati da cooperative od associazioni varie.

Per la normativa vigente questi lavoratori potrebbero essere utilizzati da altri enti diversi dall' "originario" solo attraverso il meccanismo della mobilità previsto dal Decreto Legislativo 81/200 ed invece succede che "abili presidenti" di cooperative ed associazioni hanno sperimentato e creato il fenomeno del "baratto" dei lavoratori.

In sintesi i lavoratori vengono "trasferiti" con falsi propositi e vane promesse verso altri enti compiacenti i quali in cambio garantiscono al presidente della cooperativa o dell'associazione favori di ogni genere da quello prettamente politico a quello puramente "economico".

Ma come è possibile che la politica siciliana sia all'oscuro di tutto se dietro queste "combine" non di rado ci sono sindaci ed amministratori di piccoli Comuni siciliani? Strano . Molto strano !!!

La cosa sorprendente è che in alcuni casi queste "losche" operazioni vengono "accompagnate" da tanto di documentazione scritta.

Ad esempio la notifica di "avvenuto trasferimento" non di rado perviene al lavoratore con tanto di raccomandata postale, onde evitare "malintesi".

Signori deputati forse non sapete che molti lavoratori di enti privati(cooperative , associazioni) pagano una quota mensile variabile(da 40 a 80 euro mensili) ai loro presidenti a titolo di "spese di gestione".

Ma siamo sicuri che trattasi veramente di spese di gestione o dietro c'è qualche altra occulta "voce di spesa" che viene caricata sulle già fragili spalle del lavoratore?   

I nostri politici forse non sanno che ci sono enti(ad esempio C.I.D.E.C. di Messina) che talmente sono "affezionati"  ai loro lavoratori che addirittura si rifiutano di rilasciare il regolare nulla osta che consentirebbe il transito del lavoratore verso altri enti legittimati che hanno sbocchi occupazionali maggiori forse per paura di "disfarsi" di personale a COSTO ZERO che garantisce il regolare svolgimento delle attività istituzionali dell'ente.

I nostri amici politici non sanno che la gran parte di questi  lavoratori utilizzati da enti pubblici rappresentano lavoratori a tutti gli effetti pari ai dipendenti regolarmente titolari di un CCNL  in quanto svolgono  compiti e mansioni che l'ente per legge potrebbe solo affidare ad un lavoratore dipendente.

I lavoratori ASU ai sensi del Decreto Legislativo 468/97 non possono essere impiegati a copertura di carenze di organico e comunque in servizi istituzionali dell'ente e/o in servizi che l'ente potrebbe dare in appalto a terzi. Qualora ciò avvenga il lavoratore potrebbe chiedere il riconoscimento del rapporto di fatto con l'ente utilizzatore.

Invece spesso, contrariamente alla normativa, questi lavoratori coprono vuoti di organico con la "compiacenza" degli stessi enti utilizzatori.

Gli amici politici sanno spiegarmi come mai all'ospedale Civico di Palermo, 6 dei 13 operatori in servizio   presso l'ufficio ticket sono lavoratori ASU addirittura con mansioni e compiti di cassa?

Sono lavoratori di supporto?

Ma supporto a chi se spesso di pomeriggio l'ufficio ticket è totalmente affidato a loro  con regolari ordini di servizio ? 

In che cosa consiste in questo caso la differenza tra lavoratore ASU e lavoratore dipendente?

Ma i vertici aziendali nominati dalla REGIONE SICILIANA non dovrebbero essere i primi garanti dell'applicazione della normativa vigente in materia di lavoratori precari ?

Ma a seguito di questo "piacevole viaggio" nel mondo degli ASU a questo punto appare lecito chiedersi:

Perchè tutti questi lavoratori non denunciano tali ingiustizie e soprusi alle istituzioni competenti visto che la legge è anche dalla loro parte?

La risposta è quasi scontata:

Se qualcuno osa fare "l'eroe" ecco che scattano azioni ritorsive "a manetta" a  titolo di esempio per tutti i "sovversivi".

Potremmo continuare a lungo ma finiremmo per annoiare il lettore ed allora ci fermiamo qui pronti comunque a fornire elementi di prova di ciò che sosteniamo se dovesse essere necessario.

Di certo signori politici nessuno ci venga a dire che di tutto questo "MONDO ILLEGALE"  NESSUNO dei Deputati dell' ARS ne fosse a conoscenza perchè lo considereremmo un insulto alla nostra intelligenza ed alla nostra dignità.

Il problema, signori deputati, non è solo economico ma è anche strutturale organizzativo.

C'è  una VIOLAZIONE sistematica e puntuale delle norme in vigore che regolano questa platea di precari ed OCCORRE INTERVENIRE con tempestività se si vuole essere credibili e soprattutto onesti.

 

N.B. invitiamo tutti i lavoratori ASU a segnalarci tempestivamente  situazioni di utilizzo illegittimo od improprio da parte dei rispettivi enti utilizzatori.